Giovanni Reverberi - Dachau n. 142227


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Giovanni Reverberi - Dachau n. 142227

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Scheda del libro

Titolo: Giovanni Reverberi – Dachau N° 142227

Autore: Natalia Conti

Genere: Romanzo Storico/Storia vera

Collana: L’urlo nel silenzio

N. pagine: 220

ISBN: 978-88-98435-94-4

Prezzo di copertina: € 12,00

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Presentazione dell’opera:

Non sapevano niente. Non immaginavano. Non erano a conoscenza di ciò che stava accadendo. Niente di più falso, di più assurdo, di più menzognero. Dichiarazioni mendaci, banali tentativi di lavarsi una coscienza putrida e infame.

«Sapevano perfettamente cosa avveniva in fondo a quei campi. Erano perfettamente a conoscenza del fatto che dietro la rete con il filo spinato la gente moriva, veniva assassinata. Lo sapevano, gli andava bene così e anzi, era quello che volevano. Ce lo dimostravano ogni giorno, quando le nostre carcasse andavano a lavorare e loro ci sputavano addosso».

Alla fine della guerra, quando l’agghiacciante realtà dei campi di sterminio venne a galla in tutto il suo atroce squallore, la maggior parte degli abitanti dei paesi circostanti i campi, affermò che non sapeva cosa stesse accadendo. Le prime notizie sui lager nazisti iniziarono a diffondersi ampiamente già dal 1942. La popolazione tedesca era a conoscenza del fatto che gli obiettivi di quelle nuove strutture speciali del regime, erano ben diversi da quelli di una prigione, ma le informazioni che iniziarono a circolare, forse ancora non lasciavano presagire l’entità della strage che si stava atrocemente consumando. Forse, quelle poche notizie che già si stavano diffondendo, sarebbero dovute essere sufficienti.

[…]

E lo ricorda bene mio nonno, Giovanni Reverberi, di Parma, classe 1924, internato nel campo di concentramento di Dachau all’inizio del 1945, sopravvissuto alla più grande ignominia che l’umanità abbia mai conosciuto. Ricordi imbevuti di amaro sdegno, di angoscia, di dolore. Memorie che si accavallano e si scontrano con i lontani ricordi di infanzia, di un’adolescenza stroncata troppo presto,

subissata da una realtà, quella della guerra, che non è fatta per i bambini. Una realtà che quando arriva non ti avverte, non ti prepara, non ti spiega come sopravvivere, non ti insegna come fare a non morire. Nei racconti di mio nonno, tra le baracche di Dachau, che per anni hanno popolato i suoi incubi

più struggenti, gli impolverati ricordi di un ragazzo che cantava e suonava sui muretti, che si inebriava di gioia per un cartoccio di frutta a merenda, che trovava la sua serenità nella semplicità di un giro tra i campi o di una visita alla stazione.

[…]

L’Autrice

 

 

Biografia dell’Autrice

NATALIA CONTI, nata a Parma il 13 aprile 1983. Dopo la maturità classica, si laurea a Parma alla Facoltà di Lettere e Filosofia e frequenta un Master in “Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo” presso la Eidos Communication di Roma.

Dopo due anni passati alla redazione della “Gazzetta di Parma” in qualità di collaboratrice giornalistica, si dedica alle attività di comunicazione occupandosi di ufficio stampa, pubbliche relazioni e organizzazione di eventi per privati e aziende.

Ad oggi, continua a lavorare nel settore della comunicazione per un’importante azienda italiana.

Giovanni Reverberi, Dachau N° 142227 è il suo primo libro.

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