Il turbinio della vita e le ragioni del vivere


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Il turbinio della vita e le ragioni del vivere

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Scheda del libro

 

Titolo: Il turbinio della vita e Le ragioni del vivere

Autori: Pasquale Montalto e Rudy De Cadaval

Genere: Poesia

Collana: Sabra/Chatila

N. pagine: 176 con le grafiche dell’artista Alice Pinto e le foto di Serena Pansini

ISBN: 978-88-94921-31-1

Prezzo: euro 10,00

 

Il volume è attualmente in vendita sul sito www.apolloedizioni.it

A breve sarà presente in tutti i bookstore online

 

Presentazione della silloge:

Forse si potrà veramente parlare dei poeti con cuore aperto e commosso, quando si finirà di imprigionarli entro categorie astratte e si finirà di estraniarli dalla loro storia: quando cioè non si parlerà più di decadentisti e di crepuscolari, di realisti e di ermetici, per restare entro i cataloghi ufficiali e acquisiti; quando non si dirà che il poeta aspira al parnaso o si vota alla metastoria, per considerarlo invece nella sua individualità umana e per vederlo immerso nel mare della sua storia.

Sempre che sia all’altezza, e diversamente non ha ragione di sopravvivere, per sostenere il ruolo di protagonista e quello assai più importante di interprete.

Il primo ad invocarla questa operazione, di pulizia storica e letteraria e umana, è proprio Rudy De Cadaval, poeta che ha percorso, magari con qualche sofferto ritardo, gli itinerari dell’ufficialità e del successo fino a raggiungere i vertici con la massima estimazione universale; ma anche artista che al carro del successo non sempre è riuscito ad ancorare le sue fortune di uomo. Dell’uomo, anzi, ha sofferto e soffre fino in fondo la straziante ma anche esaltante epopea.

Al momento di parlarne, nella circostanza che ci muove, l’assegnazione del Premio della Cultura della Presidenza dei Ministri, il personaggio tende a sopraffare il poeta, a sovrapporsi all’opera.

Ma non è al personaggio che si deve concedere il sopravvento: bensì alla forza concreta, netta, concisa, scarnificata eppure così ampiamente significante della sua parola e della sua poesia, cui direttamente ci rivolgiamo per intendere l’uomo, ed il messaggio che ci consegna oltre i canali dilatati della storia letteraria.

Il poeta Rudy De Cadaval, succeduto non certo per caso alle voci clamorose di un Ottocento corale che in D’Annunzio e in Pascoli raccolse i suoi echi riassuntivi e succeduto proprio scrollandosi di dosso le categorie che dall’Ottocento derivarono e più ancora quelle che il Novecento amerà imporgli, del Novecento si è trovato -per la sorte fortunata e disperata-  a dover interpretare i segni inquietanti, a dover leggere il mistero celato.

Nelle sue continue frequentazioni e accanto a Jaspers e Heidegger, che diedero la voce al travaglio logico della crisi, accanto a Sartre e Camus che diedero la voce a quello filosofico; egli dà la voce al travaglio esistenziale, nel quale l’avventura umana del Novecento percorre, matura e sublima la sua ansia di conoscenza.[…] (di Yves Bonnefoy)

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Uno dei problemi che un tempo i poeti si ponevano era la forma, cioè un modello a cui attenersi. In Pasquale Montalto la varietà di soluzioni formali fa presupporre una prospettiva multiforme, seguendo in ogni caso quella versificazione che non ha mai, essenzialmente, perduto la sua connotazione. Perciò troveremo diverse strutture che si adeguano al percorso poetico e lo identificano.

Ma si deve pur considerare anche il doppio aspetto in cui il testo si presenta, fonico e visivo; tra l’una e l’altra di queste percezioni esiste una differenza: la prima deve procedere secondo i segni, ossia l’interpunzione, eludendo parzialmente agli elementi paragrafematici che fanno parte della tecnica. L’Autore sfrutta tutti i possibili dati a sua disposizione, aprendosi di fatto a una realtà che la scrittura tenta di riprodurre, dovendo comunque esprimersi nei limiti che determinano il passaggio tra oggetto e nome.

Sarebbe interessante, in un poeta affermato come Montalto, annotare le varie funzioni assunte dal segno, non sottoposte a una normativa che, per quanto adottata in linea di massima, raggiunge la sua identità: maiuscole a ciascun capoverso, secondo una pratica di stampo ottocentesco; o le più avanzate univerbazioni idonee a rilevare il continuum del linguaggio; o, per fare un esempio meno consueto, la sottolineatura del titolo. Quando poi i testi si articolano in distici, la punteggiatura che in pratica scompare, per lasciare posto a una scrittura essenziale, dote sempre apprezzabile.

Incontriamo anche traduzioni, in romeno e inglese, a cura di Maria Daniela Cristian e David Pascal Montalto, il che induce a riflettere sulla diversità fonetica, mantenendo inalterato il senso, coincidenza di fatto con una nuova dimensione in cui la poesia viene a porsi.   

Tutto ciò converge a definire lo stile, ed è sorprendente come in tale escursione formale si riesca a cogliere una personalità che nell’arco stesso della parola può realizzarsi, e nel contempo acquisire una propria distinguibile fisionomia. […] (di Luciano Nanni)

 

Biografia degli autori:

Rudy DE CADAVAL è nato a Verona nel 1933. Apprezzato dai premi Nobel André Maurois, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale, Vicente Aleixandre e da Giuseppe Ungaretti (suo scopritore), nonché Bonaventura Tecchi, Raphael Alberti, Natalino Sapegno, Ignazio Silone, Guy Tosi, Henry Bresson, Julio Beprè, Solange De Bressieux (docente alla Sorbona di Parigi), ha esordito nel 1965 in poesia dopo che Carlo Betocchi lo chiamò presso la Nuova Accademia inaugurando la ‘Collanina Bianca’ con L’ultimo chiarore della sera (1965).

 

Pasquale MONTALTO è nato ad Acri nel 1954. Svolge la professione di Psicologo Psicoterapeuta, Sessuologo Sophianalista. Poeta, narratore e saggista. Ha svolto i suoi studi presso il Liceo Classico V. Julia di Acri e poi presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, dove ha conseguito le Lauree in Psicologia Clinica e Sociologia e i Perfezionamenti in Fondamenti di didattica e Didattica sperimentale. Presso l’Ospeda- le Cristo Re di Roma si è formato in Sessuologia e Ginecologia psicosomatica. Formatore Cemea -Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva- ha rivestito importanti cariche sia nell’Associazione di Milano, che con la Federazione italiana, perdurando l’impegno nei Principi del rinnovamento educativo.

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