Un attimo dopo


Un attimo dopo

Scorte disponibili
Tempi di consegna: 7 giorni lavorativi

9,00 / byte
Prezzo comprensivo di IVA, più spedizione


Titolo: Un attimo dopo

Autore: Daniela Saveri

ISBN: 978 8898 435 791

Prezzo: € 9,00

Numero pag: 144

 

“Un Attimo Dopo” è un viaggio in forma quasi epistolare che una figlia intraprende insieme alla propria madre, che oramai non c’è più. Il tragitto ripercorre un periodo lungo qualche decennio in cui due generazioni, madre-figlia e (figlia)madre-figlia, si confrontano, anche attraverso forme di silenzio o del detto-non detto, sul difficile terreno dei rapporti interpersonali e sociali. Ed ecco che dalla penna di Daniela Saveri viene fuori un passato che diventa presente, un “io” che diviene presto un “noi”, e parole mai dette che prendono forma, solo “un attimo dopo”, divenendo mezzo esplorativo non solo verso la madre, ma soprattutto nei confronti di usi e costumi di una generazione ormai andata.

“Non era un capriccio, mamma. Volevo semplicemente essere considerata, rispettata, stimata come essere umano. Non volevo essere, semplicemente, un oggetto senza alcun pregio.

Ma tu, non avresti mai capito le mie ragioni, per questo, tacqui. Per te, la vita era sinonimo di sacrifico ed io, avrei dovuto sacrificare me stessa salvando gli altri.

Salvando così anche le apparenze.”

Volendo usare una metafora “Un Attimo Dopo” è un lungo viale dove gli alberi a seconda delle stagioni sono ora spogli e ora verdeggianti. Le panchine posizionate ai lati sono le pause che l’Autrice si concede tra uno scritto e l’altro quasi a voler ripercorrere, prima in forma privata e solo poi, sulla carta, il rapporto con sua madre. E come un bel sole primaverile che fa capolino tra le fronde degli alberi una limpidezza espositiva ed espressiva illumina i vari passaggi che si susseguono sulle pagine, sintomo di una grande maturità personale e narrativa di chi scrive.

Dopo aver letto una volta ancora “Un Attimo Dopo” mi trovo a pormi delle domande: quanti di noi (l’io che diventa noi) sono capaci di mettere nero su bianco la storia di un rapporto così intimo, personale, vero e conflittuale con la propria madre? Quanti di noi vorrebbero avere la capacità introspettiva che ha la protagonista del romanzo di non perdersi nel tunnel dei “se avessi…” o “se fossi stata…” nello scrivere una storia vera punteggiata di ricordi “forti”?

Insomma, “Un Attimo Dopo” è un’opera che bisogna leggere e non spiegare poiché solo attraverso la lettura personale e intima si può approdare nel mare profondo dei sentimenti e dei legami che vanno oltre il tempo e la vita stessa. Solo così ogni colore della nostra esistenza riesce ad assumere le sue connotazioni e ogni nostra epoca ad avere la sua storia.

Il mio augurio, come editore, è che ognuno di voi lettori possa trovare, leggendo le pagine di questo romanzo, un porto sicuro da dove salpare ogni giorno; mentre, a Daniela auguro un futuro da Autrice mai scontata ma unica come unico è il suo stile e il suo essere donna.

“Un Attimo Dopo” è un viaggio in forma quasi epistolare che una figlia intraprende insieme alla propria madre, che oramai non c’è più. Il tragitto ripercorre un periodo lungo qualche decennio in cui due generazioni, madre-figlia e (figlia)madre-figlia, si confrontano, anche attraverso forme di silenzio o del detto-non detto, sul difficile terreno dei rapporti interpersonali e sociali. Ed ecco che dalla penna di Daniela Saveri viene fuori un passato che diventa presente, un “io” che diviene presto un “noi”, e parole mai dette che prendono forma, solo “un attimo dopo”, divenendo mezzo esplorativo non solo verso la madre, ma soprattutto nei confronti di usi e costumi di una generazione ormai andata.

“Non era un capriccio, mamma. Volevo semplicemente essere considerata, rispettata, stimata come essere umano. Non volevo essere, semplicemente, un oggetto senza alcun pregio.

Ma tu, non avresti mai capito le mie ragioni, per questo, tacqui. Per te, la vita era sinonimo di sacrifico ed io, avrei dovuto sacrificare me stessa salvando gli altri.

Salvando così anche le apparenze.”

Volendo usare una metafora “Un Attimo Dopo” è un lungo viale dove gli alberi a seconda delle stagioni sono ora spogli e ora verdeggianti. Le panchine posizionate ai lati sono le pause che l’Autrice si concede tra uno scritto e l’altro quasi a voler ripercorrere, prima in forma privata e solo poi, sulla carta, il rapporto con sua madre. E come un bel sole primaverile che fa capolino tra le fronde degli alberi una limpidezza espositiva ed espressiva illumina i vari passaggi che si susseguono sulle pagine, sintomo di una grande maturità personale e narrativa di chi scrive.

Dopo aver letto una volta ancora “Un Attimo Dopo” mi trovo a pormi delle domande: quanti di noi (l’io che diventa noi) sono capaci di mettere nero su bianco la storia di un rapporto così intimo, personale, vero e conflittuale con la propria madre? Quanti di noi vorrebbero avere la capacità introspettiva che ha la protagonista del romanzo di non perdersi nel tunnel dei “se avessi…” o “se fossi stata…” nello scrivere una storia vera punteggiata di ricordi “forti”?

Insomma, “Un Attimo Dopo” è un’opera che bisogna leggere e non spiegare poiché solo attraverso la lettura personale e intima si può approdare nel mare profondo dei sentimenti e dei legami che vanno oltre il tempo e la vita stessa. Solo così ogni colore della nostra esistenza riesce ad assumere le sue connotazioni e ogni nostra epoca ad avere la sua storia.

Il mio augurio, come editore, è che ognuno di voi lettori possa trovare, leggendo le pagine di questo romanzo, un porto sicuro da dove salpare ogni giorno; mentre, a Daniela auguro un futuro da Autrice mai scontata ma unica come unico è il suo stile e il suo essere donna.

“Un Attimo Dopo” è un viaggio in forma quasi epistolare che una figlia intraprende insieme alla propria madre, che oramai non c’è più. Il tragitto ripercorre un periodo lungo qualche decennio in cui due generazioni, madre-figlia e (figlia)madre-figlia, si confrontano, anche attraverso forme di silenzio o del detto-non detto, sul difficile terreno dei rapporti interpersonali e sociali. Ed ecco che dalla penna di Daniela Saveri viene fuori un passato che diventa presente, un “io” che diviene presto un “noi”, e parole mai dette che prendono forma, solo “un attimo dopo”, divenendo mezzo esplorativo non solo verso la madre, ma soprattutto nei confronti di usi e costumi di una generazione ormai andata.

“Non era un capriccio, mamma. Volevo semplicemente essere considerata, rispettata, stimata come essere umano. Non volevo essere, semplicemente, un oggetto senza alcun pregio.

Ma tu, non avresti mai capito le mie ragioni, per questo, tacqui. Per te, la vita era sinonimo di sacrifico ed io, avrei dovuto sacrificare me stessa salvando gli altri.

Salvando così anche le apparenze.”

Volendo usare una metafora “Un Attimo Dopo” è un lungo viale dove gli alberi a seconda delle stagioni sono ora spogli e ora verdeggianti. Le panchine posizionate ai lati sono le pause che l’Autrice si concede tra uno scritto e l’altro quasi a voler ripercorrere, prima in forma privata e solo poi, sulla carta, il rapporto con sua madre. E come un bel sole primaverile che fa capolino tra le fronde degli alberi una limpidezza espositiva ed espressiva illumina i vari passaggi che si susseguono sulle pagine, sintomo di una grande maturità personale e narrativa di chi scrive.

Dopo aver letto una volta ancora “Un Attimo Dopo” mi trovo a pormi delle domande: quanti di noi (l’io che diventa noi) sono capaci di mettere nero su bianco la storia di un rapporto così intimo, personale, vero e conflittuale con la propria madre? Quanti di noi vorrebbero avere la capacità introspettiva che ha la protagonista del romanzo di non perdersi nel tunnel dei “se avessi…” o “se fossi stata…” nello scrivere una storia vera punteggiata di ricordi “forti”?

Insomma, “Un Attimo Dopo” è un’opera che bisogna leggere e non spiegare poiché solo attraverso la lettura personale e intima si può approdare nel mare profondo dei sentimenti e dei legami che vanno oltre il tempo e la vita stessa. Solo così ogni colore della nostra esistenza riesce ad assumere le sue connotazioni e ogni nostra epoca ad avere la sua storia.

Il mio augurio, come editore, è che ognuno di voi lettori possa trovare, leggendo le pagine di questo romanzo, un porto sicuro da dove salpare ogni giorno; mentre, a Daniela auguro un futuro da Autrice mai scontata ma unica come unico è il suo stile e il suo essere donna.

Cerca questa categoria: ROMANZI